5 – Pescatori e Renaioli

Una volta la foce dell’Arno si trovava nei pressi di Pisa, ed era usata come porto; col tempo, a causa dei detriti del fiume, la foce si è allontanata e anche il porto ha perso di importanza. Tuttavia, l’Arno ha sempre dato da vivere ai pisani con la pesca, i trasporti, la cantieristica, l’estrazione di sabbia per l’edilizia. E naturalmente, le anguille. Quando si pescava più per fame che per divertimento, la difficile tecnica della pesca a mazzacchera, con la palla di bèci e l’ombrello capovolto, era diffusissima. Anche la pesca delle cèe con la ripaiola ha caratterizzato a lungo l’economia locale. Ma il detto pisano “mi costa una cèa” mostra bene il passaggio dall’abbondanza alla scarsità di anguille, dovuto ai gravi cambiamenti ambientali che hanno posto la specie a rischio di estinzione e reso queste antiche tradizioni di pesca ormai leggendarie.

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